"ISTITUZIONE ASILI INFANTILI PER LA CITTÀ DI BOLOGNA"

 

Art. 1 - Sede

L'Ente ha sede nel Comune di Bologna.

Le variazioni di indirizzo all'interno del Comune non costituiscono modificazioni dello Statuto.

 

Art. 2 - Scopo e Attività Istituzionali

L'istituzione degli Asili Infantili per la città di Bologna, sotto l'invocazione dei SS. Innocenti, sorta per iniziativa di un comitato promotore costituitosi nel 1847, eretta in corpo morale con R. Decreto 30 marzo 1862 con veste di Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza, ha assunto natura giuridica privata con decreto in data 24 maggio 1994 della regione Emilia - Romagna, che stabilisce fra l'altro, che l'Ente è soggetto alla normativa risultante dal combinato disposto degli artt. 12 e seguenti del Codice Civile e della L.R. n. 37 del 13/11/2001.

L'Istituzione persegue, senza scopo di lucro, finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante l'esercizio, in via esclusiva o principale, delle seguenti attività di interesse generale.

L’Istituzione ha per scopo primario di educare bambini residenti nel Comune di Bologna e limitrofi attraverso la gestione di una o più scuole. Può intraprendere qualsiasi iniziativa atta ad offrire opportunità educative e di socializzazione a bambini ed adolescenti. Più in generale svolge attività di educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53, e successive modificazioni, nonché attività culturali di interesse sociale con finalità educativa. Può inoltre gestire la proprietà di immobili.

L'Istituzione può infine raccogliere fondi allo scopo di finanziare la propria attività istituzionale, anche attraverso lasciti, donazioni o contributi.

 

 

ART. 3 – Mezzi di cui dispongono gli Asili

L’Istituzione trae i mezzi per raggiungere i propri fini:

  1. dalle rendite patrimoniali;
  2. dalle contribuzioni degli associati;
  3. dalle rette corrisposte per la fruizione dei servizi prestati;
  4. dalle elargizioni qualsiasi di corpi morali e di cittadini generosi e caritatevoli.

 

Art. 4 – Associati

Il termine associati indica le persone che, condividendo i principi emergenti dal presente statuto, collaborano attivamente e personalmente al perseguimento dello scopo istituzionale e all'esercizio delle attività che ne sono l'esplicazione. Sono associati coloro che vengono ammessi a farne parte con deliberazione dell'organo Direttivo.

Gli associati hanno parità di diritti e di doveri nei confronti dell'Istituzione che è organizzata secondo il principio generale della democraticità della struttura e dell'assenza di discriminazione fra le persone.

Gli associati sono dunque tenuti all'adempimento, sollecito, collaborativo e secondo buona fede, degli obblighi derivanti dallo Statuto, dai Regolamenti e dalle deliberazioni associative, fra i quali l'obbligo di contribuire alle necessità economiche dell'Istituzione mediante il pagamento della quota associativa fissata periodicamente dall'Organo Direttivo.

 

Art. 5 - Volontari

L'Istituzione può avvalersi nello svolgimento delle proprie attività dell'opera di volontari.

Sono volontari coloro che per libera scelta svolgono attività in favore dell'Istituzione o dei progetti dell'Istituzione mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità in modo personale e gratuito senza fini di lucro neanche indiretto.

I volontari possono essere iscritti in apposito Registro dei Volontari.

 

Art. 6 - Ammissione degli Associati

Le domande di Associazione, controfirmate da un Associato presentatore, sono sottoposte a votazione in seno al Consiglio Direttivo. In esito all'ammissione, il richiedente è iscritto nel libro degli associati.

Gli associati sono tenuti all'osservanza dello statuto e dei regolamenti dell'Istituzione e perdono la qualità di associati per recesso o esclusione. L'esclusione degli associati per morosità è deliberata dal Consiglio Direttivo.

Gli associati che in qualsiasi modo si rendano benemeriti verso l'Istituzione possono essere onorati per deliberazione del Consiglio Direttivo con il titolo di Associati benemeriti.

 

Art. 7 - Recesso ed esclusione

La qualifica di associato è a tempo indeterminato, ma l'associato può recedere in ogni tempo dall'Istituzione dandone comunicazione al Consiglio Direttivo con un preavviso di 30 giorni mediante lettera raccomandata o altra modalità che assicuri la prova dell'avvenuta ricezione.

Il recesso ha effetto immediato, non libera il recedente dall'obbligo di pagare la quota associativa per l'anno in corso, salva diversa deliberazione del Consiglio Direttivo.

L'associato che sia venuto meno in modo grave ai propri doveri derivanti dal presente Statuto o che sia gravemente inadempiente rispetto alle obbligazioni proprie di ciascun associato può essere escluso con deliberazione motivata del Consiglio Direttivo.

Nel caso in cui siano venute a cessare le cause dell'esclusione l'associato può essere riammesso.

 

Art. 8 - Organi dell'Istituzione

Sono Organi dell'Istituzione:

  1. l'Assemblea degli associati;
  2. l'Organo di Amministrazione denominato Consiglio Direttivo;
  3. il Presidente;
  4. l'Organo di Controllo.

 

 

 

Art. 9 - Assemblea degli Associati

    1. A) Funzioni

L'assemblea degli associati:

  1. nomina e revoca i componenti del Consiglio Direttivo, dell'Organo di controllo e il Revisore;
  2. approva il bilancio di esercizio;
  3. delibera sulle modificazioni dell'atto costitutivo e dello Statuto;
  4. approva i regolamenti.

B) Convocazione

L'Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo, presso la sede dell'Istituzione o in altro luogo, almeno una volta all'anno per l'approvazione del bilancio di esercizio e per il rinnovo delle cariche venute a scadere.

L'assemblea deve inoltre essere convocata ogniqualvolta il Consiglio Direttivo ne ravvisi la necessità o quando ne sia fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati aventi diritto di voto.

L'assemblea è convocata mediante avviso, contenente l'indicazione del giorno, dell'ora, del luogo dell'adunanza, dell'eventuale data di seconda convocazione e l'elenco delle materie da discutere, inviato ad ogni associato avente diritto di voto, anche mediante l’utilizzo di sistemi elettronici.

L'avviso di convocazione deve pervenire agli aventi diritto almeno 5 (cinque) giorni prima della data fissata per l'assemblea.

 

C)  Diritto di voto

Hanno diritto di voto tutti gli associati che non sono in mora con il pagamento delle rispettive contribuzioni e iscritti da almeno 90 (novanta) giorni. Si considera quale data d'iscrizione quella in cui è stata adottata la delibera di ammissione dell'associato.

Ciascun associato esprime un solo voto.

Ciascun associato può farsi rappresentare in assemblea da altro associato mediante speciale delega scritta, apponibile anche in calce all'avviso di convocazione. Un associato può ricevere al massimo 2 (due) deleghe.

 

D)  Svolgimento

L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza, dal Vice Presidente o, in sua assenza, dal componente più anziano in carica del Consiglio Direttivo; la verbalizzazione dei contenuti dell'assemblea è affidata ad un segretario nominato dal Presidente dell'Assemblea, ovvero ad un Notaio nei casi previsti dalla legge o qualora il Consiglio Direttivo ne ravvisi l'opportunità. Il relativo verbale è trascritto nel libro verbali dell'Assemblea.

Il Presidente dell'Assemblea può ammettere l'intervento alla riunione, in qualità di esperti, di persone non associate al fine di consentire ai presenti  l'informazione necessaria al consapevole esercizio del diritto di voto.

L'assemblea si svolge alla presenza contestuale degli associati partecipanti nel luogo fissato dall'avviso di convocazione.

Nei casi ritenuti opportuni dal Consiglio Direttivo, indicati nell'avviso di convocazione, le riunioni dell'assemblea possono svolgersi anche con modalità non contestuali ossia in audio o video conferenza.

 

E)  Maggioranze

L'Assemblea in prima convocazione è validamente costituita alla presenza della metà più uno degli associati aventi diritto di voto e delibera a maggioranza dei voti espressi dai presenti.

In seconda convocazione l'Assemblea delibera con il voto favorevole della maggioranza dei voti espressi dai presenti, qualunque sia il numero degli  associati intervenuti. Per le deliberazioni riguardanti modifiche dello Statuto occorre la presenza di almeno 1/3 (un terzo) degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. La votazione per la nomina dei Consiglieri è fatta per schede segrete, nel caso in cui vi sia parità di voti, prevale l’associato con maggior anzianità di appartenenza. Per la verifica delle votazioni il Presidente nomina due scrutatori fra gli associati presenti. I verbali delle Assemblee sono redatti dal Segretario e firmati dal medesimo e da chi ha presieduto la riunione.

 

 

Art. 10 - Consiglio Direttivo

  1. A) Funzioni

È l'Organo preposto alla gestione ed amministrazione dell'Istituzione.

È investito dei più ampi poteri di gestione ordinaria e straordinaria dell'Istituzione.

Spetta al Consiglio Direttivo di:

  1. assicurare il conseguimento delle finalità istituzionali;
  2. convocare l'Assemblea degli associati;
  3. provvedere all'ammissione e all'esclusione degli associati;
  4. redigere il bilancio di esercizio e se richiesto il bilancio sociale;
  5. predisporre ed emanare regolamenti e norme sul funzionamento dell'Istituzione;
  6. compiere tutti gli atti a contenuto e valenza patrimoniale riferiti o riferibili all' Istituzione, fra i quali acquistare o alienare beni mobili ed immobili, accettare e/o rinunciare ad eredità e legati o donazioni;
  7. determinare le quote associative annuali ed eventuali quote di ingresso;
  8. deliberare in merito all'ammissione ed esclusione degli associati;
  9. nominare, sospendere e licenziare i dipendenti;
  10. nominare un Direttore della Associazione che dovrà essere scelto tra persone estranee al Consiglio, con l’incarico di dare esecuzione alle decisioni del Consiglio stesso, del Presidente e, nel caso, del Vice Presidente, nonché di provvedere alla gestione ordinaria della  Associazione lungo le linee programmatiche decise dal Consiglio di Amministrazione; entro i suddetti limiti il Direttore potrà avere il potere di firma; al Direttore spetta un compenso che verrà stabilito annualmente ed in via anticipata dal Consiglio di Amministrazione;
  11. deliberare in genere su tutti gli affari che interessano l'Istituzione e che  non siano di competenza dell'Assemblea degli Associati;
  12. stabilire le rette da corrispondersi per la frequentazione delle attività, con facoltà di ridurle o financo di annullarle al fine di favorire eventuali famiglie indigenti oppure per altri motivi eccezionali.

 

B)  Composizione

Il Consiglio Direttivo si compone di un numero di membri variabile da 3 (tre) ad 11 (undici) determinato dall'assemblea in sede di nomina. I componenti il Consiglio Direttivo sono scelti fra gli associati persone fisiche; durano in carica 2 (due) esercizi, cioè fino all'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio del secondo esercizio successivo a quello nel corso del quale la nomina è stata effettuata.

I componenti del Consiglio Direttivo devono essere in possesso di requisiti di onorabilità, professionalità e indipendenza.

Dalla funzione di componente del Consiglio Direttivo si decade per revoca, in presenza di giusta causa, dimissioni, morte, sopravvenuta incapacità o incompatibilità per Legge.

Il Consiglio, nella sua prima adunanza, nomina fra i suoi componenti, a maggioranza assoluta di voti segreti, il Presidente ed il Vice Presidente, nonché i Consiglieri delegati a sovraintendere alla segreteria, all'economato, al funzionamento dei servizi educativi e a quant'altro si renda necessario.

Il Consiglio resta in carica due anni ed i suoi membri possono essere rieletti.

In caso di cessazione anticipata di un Consigliere nel corso del biennio, il  Consiglio di Amministrazione coopta il primo dei non eletti, che resta in carica fino alla scadenza del biennio. Tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione prestano l'opera loro completamente gratuita.

 

C)  Funzionamento

Il Consiglio Direttivo è convocato tutte le volte che il Presidente ne riconosce il bisogno o l'opportunità o quando ne facciano richiesta scritta almeno tre  membri.

Gli inviti debbono pervenire ai componenti del Consiglio Direttivo almeno tre giorni prima dell'adunanza ed almeno 24 ore prima nelle convocazioni d'urgenza. Essi potranno in ogni caso essere spediti anche con altri elettronici.

Gli oggetti da trattarsi, debbono essere di norma indicati nell' invito; in mancanza debbono essere comunicati ai Consiglieri almeno 24 ore prima della riunione.

Alle riunioni del Consiglio Direttivo hanno diritto di intervenire, senza diritto di voto, il Direttore ed i componenti l'Organo di Controllo.

Il Consiglio è in ogni caso validamente costituito, anche in assenza di formale convocazione, quando siano presenti tutti i suoi componenti in carica, purchè i componenti l'Organo di Controllo siano stati informati e non vi si oppongano. Le votazioni possono essere palesi o a voti segreti: le deliberazioni concernenti persone si debbono prendere a voti segreti.

Il Consiglio delibera sempre a maggioranza assoluta dei suoi componenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.

Le riunioni del Consiglio possono svolgersi anche con modalità non contestuali, ossia in audio o video conferenza.

Di ogni deliberazione si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal segretario, trascritto sul Libro dei verbali del Consiglio.

 

D) Doveri dell'ufficio

I componenti del Consiglio Direttivo sono tenuti a partecipare all'attività in modo attivo e personale. Il consigliere che, senza giustificazione, non partecipa a tre riunioni consecutive decade dalla carica. La decadenza viene pronunciata dal Consiglio Direttivo.

 

Art. 11 - Presidente dell'Istituzione

Il Presidente rappresenta legalmente l'Istituzione nei confronti dei terzi e in giudizio. È eletto all'interno del Consiglio Direttivo che presiede curandone l'esecuzione delle deliberazioni e coordinandone il lavoro. Dura in carica 2 (due) esercizi ed è rieleggibile.

In caso di temporanea impossibilità ad agire personalmente del Presidente, egli verrà sostituito in tutte le sue mansioni dal Vice Presidente.

 

 

Art. 12 - Organo di Controllo

  1. A) Funzioni

Nei casi previsti dalla Legge, ovvero qualora sia ritenuto opportuno, l'assemblea nomina un Organo di Controllo monocratico o collegiale secondo le determinazioni assunte in sede di nomina.

L'Organo di Controllo vigila sull'osservanza della Legge e dello Statuto, sul  rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile dell'Istituzione e sul suo concreto ordinamento. Può inoltre esercitare la revisione legale dei conti.

I componenti l'Organo di Controllo hanno diritto a partecipare, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Direttivo e a quelle dell'assemblea che approva il bilancio.

 

B)  Composizione

Se collegiale, l'Organo di Controllo è composto di tre membri scelti fra persone non associate, almeno una delle quali deve essere iscritta nel registro dei revisori legali.

I componenti l'Organo di Controllo durano in carica 2 (due) esercizi e sono rieleggibili.

Ai componenti l'Organo di Controllo si applicano le disposizioni dell'art. 2399 cod. civ.

La funzione di componente l'Organo di Controllo è incompatibile con quella di componente il Consiglio Direttivo.

 

Art. 13 - Revisione legale dei conti

Nei casi previsti dalla Legge o qualora sia ritenuto opportuno l'Assemblea nomina un revisore legale dei conti o una società di revisione iscritti nell'apposito registro.

La revisione legale dei conti può essere affidata all'Organo di Controllo; in tal  caso tutti i suoi componenti devono essere scelti fra revisori legali iscritti nell'apposito registro.

 

Art. 14 - Patrimonio dell'Istituzione

Il patrimonio dell'Istituzione è l'insieme dei beni, mobili ed immobili di proprietà dell'Ente, provenienti da contributi degli associati e dalle quote associative, dai redditi patrimoniali, dalle erogazioni e contributi di cittadini, Enti pubblici e privati, da donazioni, eredità e lasciti generali e da eccedenze di bilancio. Il patrimonio è destinato allo svolgimento dell'attività istituzionale.

In coerenza con l'assenza di ogni scopo di lucro, è vietata la distribuzione anche indiretta di utili e avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate a favore di associati, lavoratori, collaboratori, amministratori ed altri componenti gli organi sociali, anche in occasione di recesso o cessazione individuale del rapporto associativo.

 

Art. 15 - Bilancio

L'esercizio associativo è annuale e si chiude il 31 (trentuno) dicembre di ogni anno.

Il Consiglio Direttivo deve sottoporre all'assemblea degli associati per l'approvazione un bilancio di esercizio redatto nei modi di Legge e formato dallo stato patrimoniale e dal rendiconto gestionale, con l'indicazione di proventi e oneri dell'Ente; detto bilancio è accompagnato da una relazione che illustra le singole poste, riferisce circa l'andamento economico e gestionale dell'Ente, le modalità di perseguimento delle finalità istituzionali, nonché il carattere secondario e strumentale delle attività diverse da quelle istituzionali; in detta relazione si dà conto di eventuali osservazioni o suggerimenti provenienti dall'Organo di Controllo e/o dal Revisore.

 

Art. 16 - Norma finale

In caso di scioglimento dell’Associazione, il patrimonio verrà devoluto ad altri  Enti o Organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore, dopo aver chiuso il bilancio e saldato eventuali creditori.

 

Art. 17 - Altre disposizioni

Per le materie non contemplate nel presente Statuto, si osservano le disposizioni del Codice Civile, nonché le disposizioni legislative e regolamentari vigenti.

 

 

Bologna, 5 Settembre 2020